giovedì 10 marzo 2011

MANIFESTAZIONE NAZIONALE - MILANO 19 Marzo 2011

La Federazione del Tigullio organizza un Pulman per partecipare alla manifestazione Nazionale del 19 Marzo p.v.
Per chi fosse interessato contatti il partito (3401028590)

150° dell'Unità d'Italia

Il 17 Marzo 1861 veniva proclamato solennemente il Regno d'Italia e Vittorio Emanuele II° primo Sovrano Costituzionale dell'Ilalia Unita. Dai tempi della caduta dell'Impero Romano, per la prima volta, i popoli italiani ebbero una sola bandiera, una sola armata, una sola legge. Non può celebrarsi tale evento senza ricordare il contributo determinante di Casa Savoia e di Cavour, l'apostolato di Mazzini, l'impeto di Garibaldi, la buona politica di Massimo d'Azeglio e le idee di Gioberti, oltre al martirio di tanti Patrioti.
Nell'ambito delle manifestazioni programmate dalla Società Economica di Chiavari segnaliamo una interessante conferenza che si terrà 17 MARZO ORE 16,30 presso "LA SALA PRESIDENZIALE" DELLA SOCIETA' ECONOMICA DI cHIAVARI (via Ravaschieri 15). Introdurrà l'Avv. Massimo Mallucci e sarà relatore l'Avv. Giovanni Nicolini, già ordinario di diritto del Lavoro all'Università di Parma, docente di Diritto del Lavoro all'Università Milano-Bicocca e docente di istituzioni di diritto privato presso l'Accademia Milatare di Modena.
Si invitano gli interessati ad intervenire.

domenica 6 febbraio 2011

NELLO MUSUMECI Probabile Sottosegretario al Governo Nazionale

Bancario di professione, è cresciuto e si è formato nelle fila della destra politica catanese. La sua popolarità è legata anche alla stagione che lo ha visto per un decennio (1994-2003) presidente della Provincia etnea, il primo ad essere eletto direttamente dai cittadini.


Promotore della Fondazione antiusura 'Cardinale Dusmet', per il suo costante impegno antimafia Musumeci è stato costretto per lungo tempo a vivere sotto scorta. E' stato deputato europeo per tre legislature (1994-2009) fra i più votati in Italia. Ha presieduto per tre anni l'Aiccre Sicilia, la maggiore associazione che unisce le Regioni, le Province e i Comuni d'Europa. Nel settembre del 2005 Musumeci ha lasciato il partito di Fini per dare vita ad Alleanza Siciliana che nel luglio del 2007 aderisce a La Destra di Francesco Storace. Da consigliere comunale a Catania (dal giugno 2008), è stato il più votato della città. E' capogruppo de La Destra-Alleanza Siciliana.


Giornalista pubblicista, ha insegnato per alcuni anni all'Istituto superiore di giornalismo di Acireale ed è stato, a Palermo, tra i fondatori dell'Istituto siciliano di studi politici ed economici diretto dallo storico Pippo Tricoli. Ha scritto alcuni saggi di storia contemporanea, fra i quali: 'L'ambasciatore Anfuso' (1986), 'Ritorno di fiamma' (1991), 'Gaetano La Terza, scritti e discorsi' (2003).

LA DESTRA AL GOVERNO

Ieri a margine del Comitato Centrale di Milano ho rilasciato tre interviste oggi in edicola su: Libero a firma di Brunella Bolloli, il Tempo di Alessandro Bertasi e Il Giornale di Paola Setti.
Sono molto contento di essere riuscito a portare La Destra con Musumeci al Governo. Cercheremo di equilibrare con maggior senso sociale le politiche del Paese come sta facendo Buontempo in Regione dove stiamo portando avanti il mutuo sociale per la casa e dove vorremo che il Welfare fosse garantito prima ai cittadini italiani e poi agli stranieri.
Qualcuno ancora pensa che non siamo la vera destra? A questo suggerisco di prendere due foto, la prima dove ci sono io con Musumeci e Buontempo, l’altra in cui ci sia Fini, Della Vedova e la Moroni. Chi e’ dunque che incarna lo spirito della destra? Io non ho dubbi. Nessuno deve permettersi di gettare ombre sul partito. Tantomeno Fini e tutta la sua schiera di fedelissimi.
Ci hanno dato piu’ volte per spacciati, siamo ancora qui. Saremo determinanti sia al governo, sia in caso di elezioni.
Francesco Storace

mercoledì 2 febbraio 2011

Basta con le scelte di comodo!

Bisogna che ognuno si decida.
Non importa se saremo in pochi.
Potremo almeno guardarci negli occhi e riconoscerci fratelli nella stessa fede.
O di qua o di là.

Da “ LA VOCE REPUBBLICANA “ del 20 – 4 - 1944

sabato 8 gennaio 2011

2011 L'ANNO CHE VERRA'

Buon anno. Buon anno e buona destra a tutti.
Ieri abbiamo raccontato il 2010 del nostro movimento politico, oggi – primo gennaio – proviamo ad immaginare i dodici mesi che si aprono. Dipendera’ da noi organizzare il futuro di un movimento politico che in questi anni ha dimostrato di saper resistere a tutte le condizioni piu’ avverse. Dovra’ essere l’anno in cui La Destra rientra a pieno titolo nell’agone politico nazionale.
Venerdi mattina, alle 12, riuniro’ l’esecutivo politico nazionale per fissare le tappe della nostra marcia. Credo che, aldila’ della volonta’ di Berlusconi, sara’ impossibile non andare ad elezioni anticipate, e noi dobbiamo essere pronti con firme, candidature e voti. Dobbiamo riportare la Destra italiana in Parlamento, sara’ una rivincita storica contro chi ha tradito.
Se non si votera’ per il Parlamento, entreremo comunque al governo con un nostro rappresentante. Ne ho parlato col presidente del Consiglio, non c’e’ alcun dubbio che questo impegno – preso a Taormina – sara’ mantenuto. E comunque ci saranno le amministrative in molte citta’.
Proporro’ all’esecutivo di dare indicazioni precise alle nostre strutture locali. Le liste non si presentano tanto per presentarle, ma dobbiamo metterle in campo laddove ci sono certezze di candidature esclusivamente locali e utili a ottenere l’obiettivo della rappresentanza istituzionale. E se il centrodestra vuole i nostri consensi, patti chiari amicizia lunga: impegno prima delle elezioni a entrare nelle giunte locali a prescindere dalla conquista dei seggi; altrimenti ognuno per se’.
E poi un appuntamento interno di grande valore. Il congresso nazionale.
Nel 2008 si e’ tenuta la nostra prima volta. E lo statuto mi da’ un mandato triennale che non intendo oltrepassare. E’ un dovere sottoporre a verifica interna il mio incarico e dovremo cominciare la procedura congressuale, partendo da disposizioni precise sul tesseramento e per l’elezione dei delegati dal territorio. Anche su questo, daremo una lezione di politica agli altri partiti. Le cose che diciamo le manteniamo.
Siamo fatti cosi’.

Francesco Storace